Sanità in Belgio: sistema sanitario snello ed efficiente

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Il Belgio, oltre ad essere la sede amministrativa d’Europa, è un paese estremamente complesso. Ha 13 milioni di abitanti, è costituito da 3 regioni, Fiandria, Vallonia e Bruxelles-Capitale ed ha tre lingue ufficiali.
Il sistema sanitario è ben organizzato ed il paziente belga mostra un ottimo livello di soddisfazione: ha copertura sanitaria, può farsi curare dove preferisce e non ci sono liste d’attesa.
L’architettura del sistema sanitario è semplice, esiste una legge che organizza gli ospedali dividendoli in categorie: universitari (7), monospecialisti e ospedali generali, i quali sono a loro volta sono divisi in 5 gruppi. Gli ospedali in Belgio sono attualmente 113 (erano 500 negli anni '80).
Per legge gli ospedali non devono avere scopo di lucro; dunque se un gruppo finanziario desidera investire in ambito ospedaliero, non può farlo.
Questo non significa che tutti gli ospedali siano sotto il controllo dello Stato, anzi, la maggior parte è di proprietà di enti privati, università, istituti religiosi, mutue, ma sono tutti senza scopo di lucro.
Il finanziamento viene garantito dallo Stato, attraverso un organo denominato INAMI (Istituto Nazionale Assicurazione Malattia Invalidità) e attraverso le mutue.
Per fare un paragone con l’Italia, gli ospedali in Belgio sono tutti come le strutture sanitarie convenzionate, ricevono i finanziamenti in base all’attività, ma senza budget prefissato, dunque se lavorano di più guadagnano di più.
La spesa sanitaria globale è però un budget fisso, quindi se un rimborso viene incrementato, un altro deve diminuire. Per esempio, in ambito oculistico, quando hanno approvato il rimborso per OCT, quello per la fluorangiografia è diminuito.
La normativa sanitaria è estremamente complessa. La gestione economico-finanziaria è basata in parte sui DRG, in parte sull'attività di degenza e spesa farmaceutica. Le spese di gestione dei servizi (pulizia, riscaldamento, servizio alberghiero di degenza, ecc) si calcolano con coefficienti secondo la tipologia dell’ospedale. Per esempio, il DRG per l’intervento chirurgico di cataratta è diviso in diverse voci: degenza in one day, IOL, viscoelastico, materiale monouso, onorari del chirurgo, dell’anestesista, dell’assistente.
I pazienti in Belgio sono tutti iscritti ad una mutua e scelgono a quale affiliarsi. Le mutue sono enti privati, e ce ne sono tantissime, neutre, politiche, religiose e per categorie di lavoratori (tipo per i ferrotranvieri). Le mutue sono finanziate dallo Stato in base al numero di affiliati e in minima parte dai pazienti (circa un centinaio di euro l’anno).
Tutte le attività mediche hanno un unico tariffario nazionale mutualistico. Il paziente, ovunque si rechi, in ospedale o presso strutture private, viene poi rimborsato in base al costo predeterminato della prestazione. Il medico rilascia una ricevuta fiscale che il paziente utilizza per farsi rimborsare dalla mutua.
I pazienti possono sottoscrivere un'assicurazione integrativa privata che corrisponde la differenza economica se si usufruisce di un trattamento privatistico (scelta del medico, servizio alberghiero di degenza, ecc).
I medici possono avere due modalità di rapporto lavorativo con l’ospedale: di dipendenza, con uno stipendio fisso al netto di contributi, pensione e differenti oneri sociali, che sono a carico dell’ospedale, oppure di carattere libero-professionale, retribuito per prestazione, con una trattenuta operata dall’ospedale sugli onorari, che può variare tra il 25% e il 50%.
Considerando il quadro europeo, il sistema belga è abbastanza vantaggioso sia per i medici che per i pazienti e ad oggi anche sostenibile.
La specializzazione segue la “coerenza” belga, il titolo di specialista lo assegna il Ministero e non l’Università. Il Ministero abilita i direttori della scuola di specializzazione chiamati maitre de stage.
Gli specializzandi, però, per accedere alla scuola devono avere un ticket da parte dell’università.
Ogni università organizza un proprio concorso, alcune fanno un vero e proprio esame, altre solo un colloquio e si basano sul curriculum degli studi.
Il corso di specializzazione dura 4 anni, si ruota nelle diverse discipline e tra i diversi ospedali del network di specializzazione.

In Belgio non si timbra il cartellino di presenza, anche se ciò può apparire irreale! Ogni giorno, infatti, ci sono dei pazienti prenotati da visitare in ambulatori nominali

La formazione è abbastanza buona e dipende dai percorsi; la formazione chirurgica varia tra una università e l’altra. Nelle università non si tende a formare molto chirurgicamente, per far sì che gli specializzandi rimangano in loco più a lungo.
Nei centri non universitari invece si tende a formare maggiormente dal punto di vista chirurgico, per avere medici autonomi, in maniera tale che possano contribuire all'incremento dell’attività.
Esiste possibilità di lavoro per tutti i medici, le città magari sono un po’ affollate, mentre nei centri periferici ci sono molti meno medici e dunque maggiori possibilità.
La forma contrattuale negli ospedali pubblici non è a tempo indeterminato. Dopo la specializzazione si inizia con un contratto da residente che può durare al massimo 8 anni. Poi si diventa aiuto primario (chef de clinique ajouant) ancora massimo 8 anni, succesivamente primario di disciplina (chef de clinique), rinnovabile ogni 5 anni. Ultimo gradino è quello di primario (chef de service), anche in questo caso rinnovabile ogni 5 anni.
In Belgio non c’è incompatibilità tra pubblico e privato, proprio come in Italia. Si può essere dipendenti nel pubblico ed essere retribuito per le ore e il servizio resi e poi lavorare altrove privatamente per il resto del tempo.
In Belgio non si timbra il cartellino di presenza, anche se ciò può apparire irreale! Ogni giorno, infatti, ci sono dei pazienti prenotati da visitare in ambulatori nominali. Ciò vale anche per gli specializzandi, i quali, se lavorano con un senior, hanno il doppio dei pazienti. Pertanto se un medico è assente lo si riscontra subito e non c’é alcuna necessità di timbrare il cartellino. In Italia, al momento, questo iter lavorativo pare pura fantascienza.